Closing Remarks, Jesse Ausubel, DCO Executive Committee Meeting, Rome, 9 October 2015

Alcune parole in chiusura
 
Deep Carbon Observatory
 
Colloquio 9 Ottobre 2015
 
Academia dei Lincei
 
Jesse H. Ausubel
 
Per comminciare, vorrie dire grazie a Professore Stefano Poli: un grande lavoro, un grande successo.
 
Due anni fa, Matteo Renzi ha viaggiato per gli Stati Uniti. Ha visitato prima nella California e poi a New York City. Ho avuto la fortuna di essere un membro di un gruppo di 30 persone che hanno pranzato con Renzi a New York.
 
Renzi ha parlato con entusiasmo dei suoi incontri con ingegneri e scienziati della Silicon Valley. Renzi ha parlato del fascino dei californiani con il futuro. Ha detto che gli italiani amano il passato. Ha detto che gli italiani amano il presente. Renzi ha detto che la sfida d'Italia è di fare gli italiani amano il futuro, come i californiani.
 
Io credo che gli scienziati di tutto il mondo assomigliano californiani. Naturalmente, come gli italiani, noi amiamo il passato. Abbiamo letto il libro di storia con gli strumenti della fisica e della chimica.
 
Ci piace anche il presente. Ci piace fare nuove osservazioni. All'inizio della settimana abbiamo goduto di spedizioni al Monte Solferata, Manziana, Montecchie, Stifone, Mefite d'Ansanto e Pozzuoli. Abbiamo beneficiato dalla competenza profonda di Giovanni Chiodini, Carlo Cardellini, Stefano Gresta, Matteo Lelli, Maria Pedone, e di altri esperti dell'INGV, Università degli Studi di Perugia, e di altre organizzazioni. Miracolosamente, hanno organizzato un sciamme di terremoti per noi a Napoli. E il cibo, vino, e caffè più delizioso del mondo.
 
Ma lasciatemi tornare all'osservazione di Matteo Renzi. Uno degli scopi più profondi della Deep Carbon Observatory, e la scienza in generale, è quello di aiutarci ad amare il futuro. Noi amiamo il futuro perché la scienza è ancora molto giovane. Uno dei più forti messaggi del Deep Carbon Observatory è che le scienze della terra sono ancora molto giovane, cinquecento anni dopo Agricola venne a Bologna per guadagnarsi il suo degee dottorato.  Nuova scienza rende vecchie pietre in nuovi libri.
 
A nome dei ricercatori del Deep Carbon Observatory che vengono da fuori l'Italia, vorrei ringraziare l'Accademia Nazionale dei Lincei e tutti i partecipanti italiani nel ottimo colloquio di oggi. Vi ringraziamo per i vostri studi famosi del passato e per l'attenzione dedicata al presente.
 
Soprattutto, vi ringraziamo per l'amore del futuro che si dimostra ogni giorno nella vostra ricerca e nell'insegnamento.  Si dice che non c'è nessuna mappa del futuro, perché nessuno che è stato lì è tornato. Ma voi siete i ricercatori che accettano i rischi elevati per creare la mappa del futuro. Celebriamo il vostro lavoro. Prevediamo una maggiore collaborazione. E prevediamo un ritorno sicuro dal futuro con un tesoro di diamanti piu rico che Bucellati. Grazie.
 
 
English translation:
 
Some Words in Closing
 
Deep Carbon Observatory Symposium
 
Rome, 9 October 2015
 
Jesse H. Ausubel
 
To begin I want to say thank you to: Professore Poli: a big effort, a big success.
 
Two years ago Matteo Renzi traveled to the United States. He visited first in Silicon Valley and then New York City. I was fortunate to be a member of a group of 30 people who ate lunch with Renzi in New York.  
 
Renzi spoke enthusiastically of his meetings with engineers and scientists in Silicon Valley. Renzi spoke about the fascination of Californians with the future. He said Italians love the past. He said Italians love the present. Renzi said the challenge of Italy is to make Italians love the future, like Californians.
 
I believe that scientists all over the world resemble Californians. Of course, like Italians, we love the past. We read the book of history with tools of physics and chemistry.
 
We also love the present.  We love to make new observations. Earlier in this week we enjoyed expeditions to Monte Solferata, Manziana, Montecchie, Stifone, Mefite d’Ansanto and Pozzuoli.
 
We benefited from brilliant expertise of Giovanni Chiodini, Carlo Cardellini, Stefano Gresta, Maria Pedone, and other experts from INGV, University of Perugia, and other organizations. Miraculously, they arranged a cluster of earthquakes for us in Napoli.  And the world’s most delicious food, wine, and coffee. 
 
But let me return to the observation of Matteo Renzi. One of the deepest purposes of the Deep Carbon Observatory, and science in general, is to help us love the future. We love the future because science is still very young. One of the strongest messages of the Deep Carbon Observatory is that earth sciences are still very young. New science makes old stones into new books.  
 
On behalf of the researchers of the Deep Carbon Observatory who come from outside Italy, I would like to say thank you to the Academia Nazionale dei Lincei and to all the Italian participants in the excellent colloquium of today. We thank you for your famous studies of the past and for your devoted attention to the present.
 
Above all, we thank you for the love of the future that you demonstrate each day in your research and teaching.
 
It is said that there is no map of the future because no one who has been there has come back. But you are the researchers who accept high risks of places to create the map of the future. We celebrate your work. We foresee stronger collaboration. And we foresee a safe return from the future with a treasure of diamonds richer than Bucellati. Thank you.
 

 

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